Stemma Boncompagni Ludovisi

Storia - Proprietari del castello nel tempo - BIBLIOGRAFIA

Altri studiosi proseguono scrivendo che da questo Giovanni nacque un Boncompagno a sua volta padre di Paolo che fu padre di Giovanni, il quale generò Paolo che ebbe Giacomo a sua volta padre del Boncompagno ricevuto notaio nel 1243.

In realtà vari Boncompagni sono citati in Bologna come possessori di palazzi, beni terreni e considerevoli fortune, dal 1160 al 1243, tutti con gli stessi nomi citati dagli storici ma in realtà la discendenza diretta, provata con atti notarili e documentata in ogni generazione, è quella proveniente da BONCOMPAGNO di GIACOMO, notaio da Castel de' Britti (manoscritto Carrati B.654, pag 7, Biblioteca di Bologna) che nel 1243 al tempo di Azzone di Provaglia, Podestà di Bologna, fu esaminato e ricevuto notaio. È, infatti, a Castel de' Britti, confinante con il Castello di Pizzocalvo, che i libri della Camera degli Atti di Bologna concordano nel trovare le prime tracce della Casa Boncompagni di Bologna.

Sia a Castel de' Britti, che a Pizzocalvo, frazioni del comune di S. Lazzaro di Savena, a pochi chilometri da Bologna, sono presenti abbondanti terre e beni citati in atti del XIII sec., tramandati di generazione in generazione e proprietà fino a tutto il sec. XVI. Lo stesso Pontefice Gregorio XIII, da Cardinale, possedeva ivi parte dei terreni. Risulta così la linea Bolognese dove il capostipite Giovanni avrebbe per figlio un GIACOMO, Padre di un BONCOMPAGNO che risulterebbe già morto nel 1259, mentre i suoi figli ed eredi verso la fine di quel secolo li troviamo già domiciliati e fatti cittadini di Bologna.

[ I Boncompagni Ludovisi   [ 01-10 ]   11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 ]