Stemma Boncompagni Ludovisi

Storia - Proprietari del castello nel tempo - BIBLIOGRAFIA

Una versione un po' diversa, invece viene data da un documento presso l'archivio del Conte Carlo Bandini di Spoleto, citato dal Fornasini, che modificherebbe in parte l'albero genealogico qui descritto: Ŕ da evidenziare, comunque, che pur essendo una versione leggermente diversa e con rami diversi, resta immutato nello spirito il tradizionale racconto della partenza da Assisi con conseguente divisione in varie linee diverse. Il documento Bandini, dopo aver accennato alle primitive origini della famiglia Dragoni indica (come dice Fornasini nel 1934) un Boncompagno Dragoni che abbandona la patria per portare la famiglia a Visso ed attribuisce al detto Boncompagno il cambio del cognome e dello stemma avvenuto in tale occasione.

Seguita poi il documento raccontando come i figli di lui a nome PIETRO e FEDERICO, valorosi soldati, incitati da Pietro l'Eremita, seguirono nel 1097 Goffredo di Buglione alle crociate e vennero citati dal Consalvo nella vita del grande Goffredo.
Dopo un'assenza di vari anni fecero ritorno in Italia e si stabilirono a Visso, costruirono un Castello che divenne centro e presidio della regione, acquistarono prestigio e preminenze e furono sempre riconosciuti Signori non solo di quel castello, ma di tutta la zona e giurisdizione di Visso. Secondo tale versione fu appunto dalla sede di Visso che i figlioli del Conte PAOLO, giÓ ricchi per patrimonio paterno, e successivamente divenuti ancora di pi¨, desiderosi di espandersi altrove, emigrarono con le proprie famiglie in altre cittÓ. La versione continua che il figlio GIOVANNI nel 1140 da Visso si trapiant˛ in Bologna, e da esso per successione diretta, deriv˛ la linea del Pontefice Gregorio XIII.

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