Stemma Boncompagni Ludovisi

Storia - Proprietari del castello nel tempo - BIBLIOGRAFIA

Tralasciando le prime tradizioni leggendarie e cercando prove più veritiere, furono esaminati gli scritti, anche i più antichi, presenti nei diversi archivi di Bologna e di altre città e molti di essi riconoscono la discendenza della casa Boncompagni da quella dei Dragoni. Gli studi del Ghirardacci, del Dolfi, di Annibale Gozzadini, di Valerio Rinieri, del Gamurrini, Matteo Buonvicino, Willelm Imnoft, Gamberti, Litta. Fornasini (che studiò a fondo l'argomento) ed altri studiosi e scrittori che hanno conferito serietà alla loro ricerca storica, tutti o quasi, concordano con questa origine od almeno la danno per estremamente probabile.

Il primo Dragoni che viene nominato è Luitolfo che è padre di un Boncompagno (tale Luitolfo potrebbe essere nipote di Luitolfo figlio di Ottone I, fiorente nel 980) dalla cui discendenza venne un Rodolfo che nell'anno 1133 fu investito della Signoria di Assisi con il titolo di Conte dall'imperatore Lotario II.
Seguono, poi, cronache più particolareggiate le quali indicano che Lotario II detto il Sassone, quando venne in Italia per ricevere la corona, il 4 giugno del 1133, investiva nella Signoria di Assisi. Il conte Rodolfo come consanguineo e discendente dai Duchi di Sassonia. Tale opinione viene riferita anche da storici umbri che asseriscono "vedersi negli archivi della Abbadia di Firenze che della famiglia Dragoni vi fu Donna Guida che a Viterbo sposò Ugone di Chiaromonte del sangue e della linea capetingia di Francia". Il Dolfi ,che riporta il fatto nella sua cronologia delle famiglie nobili di Bologna, asserisce che sull'argomento vi è un documento trovato da Giovanni Bini nel raccogliere le notizie antiche della città.

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